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Perché studiare per l’esame di domani mattina, quando posso accendere il computer e aggiornare il mio blog?
Sono sommerso letteralmente dalle pagine dei libri e degli appunti. Ma fosse soltanto questo a sommergere il mio mondo in questo periodo, sarei più che tranquillo. Il punto è proprio che l’università non è l’unica cosa nella quale io debba impegnarmi e questo non mi lascia un minuto di tempo. Tempo per pensare o creare.

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Iniziamo da qui, i buoni propositi

Forse è meglio usare il termina “rincominciamo“.
Siamo dell’opinione unanime che questo anno appena passato sia stato indecente per il 90% della popolazione mondiale. Se siete nel 10% di quelli che hanno passato 365 giorni meravigliosi e felici, sono contento per voi (o forse no).

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Sono consapevole di avere gli occhi chiusi, è una foto fatta oggi nella fretta del ritorno a casa.

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Non preghiamo per Orlando

E’ proprio vero che finché non succede a te una cosa non le dai lo stesso peso. Gli attentati sono una pagina così nera della storia dell’umanità che difficilmente riesco a trovare un aggettivo per descriverli. Parigi, Boston, Bruxelles, sono solo alcuni degli ultimi gesti estremi che ricordiamo negli ultimi anni. Apprendendo la notizia di questi gesti estremi siamo tutti rimasti sconvolti dalla crudeltà e l’assurdità. Persone squilibrate che hanno deciso di strappare via la vita di innocenti, gente comune.tumblr_o8pbcwKQBe1rlpl1io1_1280 Continua a leggere

28 Aprile 2016

Ormai mi sono fissato. Voglio una nuova bicicletta per viaggiare in giro per la città. Non tutti sapranno che sono uno dei pochi ventenni ad essere rimasto senza patente. Un po’ per scelta, un po’ per la poca voglia, un po’ perché c’è sempre chi mi scarrozza in giro quando ne ho bisogno. Solitamente mi faccio i chilometri a piedi per la città se non devo percorrere distanze troppo lunghe. Per andare in palestra, in biblioteca o in generale a Rivoli (dove vivo) preferisco farmi una passeggiata piuttosto che aspettare 20 minuti un pullman rischiando di prendere una multa per fare poche fermate e non sprecare un biglietto (cosa che mi è anche già capitata).

La bicicletta quindi è un’ottima soluzione nella bella stagione per potermi spostare comodamente e in meno tempo.
Il mio uni problema? La mia fissazione per l’estetica. Di vecchie biciclette in garage ne ho almeno tre, ma sono tutte brutte mountain bike. Ditemi se andando in giro con una di queste biciclette della Pure Fix non sarei un hipster con i fiocchi.

Oggi ho ricevuto una sorpresa: mentre scrivevo questo articolo mi è arrivata la chiamata di COS per un colloquio in negozio. Unico problema? E’ lo store di Milano centro. Senza pensarci ho prenotato il treno per giovedì prossimo. Rimanderò un’eventuale decisione tra qualche giorno. Adesso non ho voglia di pensarci, anche se sarebbe una bellissima opportunità.

Nel frattempo sogno un bellissimo appartamento a Milano e la meravigliosa bici che mi aspetta nell’androne per andare fino a lavoro.

20 Aprile 2016

Le giornate in settimana mi sembrano tutte identiche. Mi sveglio, passo millenni a guardare idiozie in giro per internet, mangio due biscotti e nulla di più per colazione, e poi ricerco un’attività per la giornata.
Avere la routine del lavoro mi manca. Mi piaceva svegliarmi e sapere che oggi avrei passato ore a fare il cassiere o a sistemare vestiti. Nulla di così magnifico in realtà, ma i colleghi alleggerivano la mole di lavoro e mi trovavo bene.
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15 Aprile 2016

Quasi non ricordo più come si fa. Ogni volta che inizio un nuovo post sul blog mi pento di non aver continuato la mia idea iniziale: scrivere un diario “segreto” ogni giorno. Le solite scuse mi ricorrono: troppi impegni per potermi mettere a scrivere almeno trecento parole al giorno. Scuse appunto, come quelle che trovo per non adempiere ai doveri.

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Unioni civili, sono contento ma sarò felice.

Dovrei essere contento. In fondo è vero che è stato fatto un grande passo avanti in questa Italia rimasta, per troppo tempo, ferma al medioevo riguardo all’argomento della tutela dei diritti della nostra comunità LGBT. Dovrei essere contento perché finalmente qualcuno adesso potrà inginocchiarsi davanti a me, prima o poi, e chiedermi “Cosa ne dici di unirci civilmente?”. Purtroppo però dentro di me non provo ancora quello stato di gioia che mi sono immaginato tante volte quando fantasticavo su questo giorno.
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