Ca’ Rezzonico

Ben tornati!

In questo post vi parlerò di uno dei musei che ho avuto il piacere di visitare durante il mio soggiorno a Venezia.
L’ultimo che ho visitato, la mattina prima di partire, è stato il Museo del ‘700 Veneziano che ha sede nella splendida Ca’ Rezzonico.

Commissionato nel 1649 dalla nobile famiglia Bon venne poi comprato da Giambattista Rezzonico nel 1751 dopo aver preso il titolo nobiliare; affidò l’ultimazione del palazzo a Giorgio Massari, architetto della Repubblica Veneziana.
Negli anni si sono susseguiti vari proprietari privati l’ultimo dei quali cedette la residenza al Comune di Venezia.

La facciata tripartita avanza direttamente lungo il Canal Grande conferendo all’interno dei locali una vista unica della città.
Il forte bugnato al piano inferiore crea il classico effetto chiaro-scuro tipico del barocco che continua anche nei due piani superiori caratterizzati da grandi finestre che irradiano di luce l’interno scandite da colonne ioniche che negli angoli diventano binate e a tutto tondo.

L’interno, articolato su un cortile rettangolare centrale offre un vasto repertorio di stanze settecentesche arredate con mobili dell’epoca e decorate con volte riccamente decorate e dipinti che ricoprono quasi tutte le pareti formando l’ambito Museo del Settecento Veneziano con opere di artisti come Canaletto, Tiepolo, Tintoretto e Longhi.

Ecco a voi alcune foto (tratte da internet dato che all’interno del museo non è possibile scattare fotografie) delle opere che mi hanno colpito maggiormente.
(Non so no riuscito a trovarle tutte in verità)

La splendida Sala da ballo

Allegoria del Merito – Tiepolo

Canal Grande vesro Ca’ Pesaro – Ippolito Caffi

Rio dei mendicanti – Canaletto

La cioccolata del mattino – Longhi

Trionfo di Zefiro e Flora – Gianbattista

Il parrucchiere – Longhi

Song of the day

La canzone del giorno è di Arisa, un’artista che nello scenario italiano è ormai molto nota ma che nell’ultimo anno ha subito una “trasformazione” sia nel look che nelle canzoni che propone.
Una delle sue ultime, “La notte”, presentata all’ultima edizione di San Remo, è diventata una colonna sonora per me in questo periodo. Le parole per me formano una poesia che continua a risuonare nella mia mente durante la giornata ma soprattutto prima di addormentarmi nel momento in cui sei li solo che pensi a tutto quello che sta accadendo nella tua vita e vorresti risposte, chiarezze e poter cambiare le cose.

La vita può allontanarci, l’amore continuerà

Love u, D.

Un pensiero su “Ca’ Rezzonico

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