Shower

Partiamo dal presupposto che trovare un’immagine decente per questo post è stata un’impresa. Ho iniziato la ricerca su Tumblr e Flickr, fiducioso di riuscire a scovare un qualche servizio fotografico di un modello con un fisico da fare invidia a Francisco Lachowski (che per la cronaca è il mio modello preferito, non che ragazzo ideale, essendo anche sudamericano), ma i risultati hanno rivelato immagini poco sobrie di gente con un dubbio senso del pudore. Avrei voluto avere la loro spudoratezza e prontezza nel prendere la mia macchina foto e autoscattarmi qualche immagine che sarebbe uscita sicuramente orrenda. Diciamo che ho visto più organi genitali in questa ricerca che nella vita reale per chiarirvi l’idea.944223e3e2bb1ad12278150600019fd4Tutto questo per dirvi cosa? Raccontarvi la mia infinita doccia di quaranta minuti di oggi pomeriggio.
Ero sotto il flusso bollente d’acqua  e guardavo il vetro trasparente diventare sempre più opaco dal vapore che lo ricopriva; assorto dai mille pensieri di una giornata iniziata male, durante la quale il tuo viso non riesce a nascondere quello che stai provando interiormente e qualsiasi persona, appena ti incontra, ti domanda se va tutto bene dato che ti vede con una strana espressione.Oggi quindi, arrivato a casa, ho deciso di concedermi qualche minuto di distacco dalla realtà e, non so voi, ma per me non c’è posto migliore di quella scatola di vetro per uscire dalla propria vita ma, quasi per contraddizione, ragionare anche su quello che ti accade. E’ un posto fuori e dentro dal mondo nel quale l’acqua che ti scorre incessante prima sui capelli e poi sul volto ti permette di rilassarti in solitudine.
Tutto questo si amplifica se ad accompagnare questo momento sono le note della calda voce di Florence che con le sue parole e le meravigliose melodie. Queste mi accompagnano spesso nel tuffo dei ricordi, le considerazioni del presente e le riflessioni sul futuro.
“Se solo qui vetri potessero parlare” mi verrebbe da dire; vi potrebbero svelare i miei pensieri più intimi, le mie lacrime più sofferte, i miei canti più sfrenati (si perchè ho questo comune vizio dell’ugola da usignolo facile) e gli amori più passionali.

Today’s song

Ecco le canzoni che ho ascoltato oggi (e dalla somma dei minuti potete capire quanto sia stato la dentro).
Vi consiglio ovviamente di concedervi un ascolto completo perchè sono tutte dei capolavori.




Love u, D.

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