Un altro arrivederci

Troppe volte mi chiedo se sia colpa mia il motivo per il quale ogni persona che entra nella mia sfera sentimentale riesca a deludermi per un motivo o per l’altro.
Il tempo di illudersi di aver trovato qualcuno di diverso, con cui ridere dell’incostanza altrui, che questo qualcuno si comporta esattamente come quelli che fino a pochi giorni prima deridevate.
Sono una persona emotiva, un po’ troppo, lo ammetto. Forse per questo motivo non sono capace di evitare di farmi coinvolgere sentimentalmente e non capisco come le persone riescano in questo così arduo compito.foto (1) Non so voi, ma io non prendo molto le misure. Intendo dire che una delusione con una persona che conosco da neanche un mese intero ma con cui ho passato dei momenti molto belli, e che soprattutto sembrava essere ciò che cercavo con tanto impegno, possa essere equiparata alle delusioni dopo un’anno di relazione. D’altronde sempre di delusioni si tratta. Entrambi avevano promesso cose, anche solo con un mutuo accordo, dimostrandoti come può essere bello avere qualcuno che fa qualcosa per te. Cose stupide, niente di trascendentale. Svegliarsi la mattina e sapere che una persona che tiene a te ha deciso di studiare nella tua facoltà, anche se non è la sua, solamente per poterti salutare e darti un bacio prima delle lezioni. Dimostrazioni semplici che possono permetterti di vedere quello spiraglio di luce che così tante volte sei riuscito ad ammirare da lontano ma non hai quasi mai raggiunto.
Parlarne con gli amici è certamente la soluzione migliore. Loro sono in fondo quelli che ti stanno accanto in qualsiasi situazione. Amici che conosci da una vita, ma anche quelli che se pur entrati a farne parte da poco, con un abbraccio e qualche consiglio possono tirarti su il morale.
E forse hanno ragione loro. Sono semplicemente “innamorato dell’amore” e qualsiasi persona che sembra volermi concedere le proprie attenzioni può fare di me ciò che più desidera, compreso farmi a brandelli.
Non temete. Non diventerò zitella. I miei progetti futuri sono già stati ben pianificati e non comprendono una relazione stabile. Farò la fine di Will e Rebecca sarà la mia Grace.
L’arredamento della nostra casa è già scelto da tempo, manca solo una struttura che ci ospiti.

Ce la metterò tutta a cercare di formarmi una corazza che possa essere difficilmente distrutta. Per il momento uno dei miei dispiaceri è di non avere dinuovo nessuna persona speciale nella platea al prossimo spettacolo. Questo era il mio piccolo desiderio, ma dovrò aspettare ancora per la sua realizzazione.
Intanto un nuovo arrivederci è passato, ma questo vorrà dire che ci sarà un benvenuto prima o poi.

PS. Adesso non immaginatemi sul divano immerso nelle mie lacrime che mangio un intero barattolo Sammontana alla panna cotta mentre ascolto l’intero album di Adele! Sono semplicemente dispiaciuto e ieri notte a mezzanotte passate ero ispirato per scrivere questa pagina.

3 pensieri su “Un altro arrivederci

  1. I froci sono fatti così. Tutti sono talmente pieni di se stessi e della loro sessualità non riuscire ad accettare che la fisicità delle relazioni non è il culo o il cazzo o ne tantomeno il ciuffo. Si tende ad essere totalmente egoisti, egocentricomasturbatori, musthaver pure con gli uomini. E non so perchè. Non so come questo accada nelle nostre teste. Ma accade. E distrugge relazioni in maniera, a volte troppo veloce, la stessa velocità che ci si impiega a sparare un proiettile. Si butta, si usa, si spella una relazione perchè ci si sente di doverlo fare, perchè il mondo laffuori è pieno di cazzi colmi di sperma caldo che riempie i nostri pensieri. Perchè si crede che ci sarà sempre qualcuno con delle mutande più belle o con una professione che potrebbe aprirci un sacco di strade e magari che ci desidererà. Ma ahimè ma non sarà così. Non sarà così per sempre. Le cartucce prima o poi finiscono. La pistola la si potrà mettere nelle mutande di h&m che i bambini del bangladesh hanno cucito con tanta giuoia e altrettanto gaudio e aspettare che non rimanga nient’altro che odio qui e lì schiaffato sui nostri culi. Non per nulla gruppi di froci (prendi già solo torino che è la tua città) si fanno la guerra a causa di ex che lasciano ex e che si scopano altri ex di qualche altro ex che probabilmente si è infinocchiato l’ex di quell’altro ex che a sua volta è reduce da un pompino con ingoio dell’ex del primo ex citato. E il sangue e la merda di spargono a macchia d’olio che manco fossimo da mcdonald. Ma quello che voglio dirti non è così pessimistico quanto la mia visione dei froci che fumano nervosamente sigarette scroccate sulle scalinate del bananamia. Anzi, è positivo, perchè tu non devi essere così, non devi aver bisogno di un armatura. Tu devi essere ciò che hai imparato ad essere. non perderti. Sii la persona che ha incassato i colpi e non crearti deliri che possano distruggere ciò che sei. Ama chi vuoi amare e se lui non lo farà a sua volta vorrà dire che ne amerai un altro. Per te le cartucce ci sono. Perchè non le hai ancora sprecate. E non lasciare mai che la tua mano prema il grilletto se non per motivazioni realmente valide. Probabilmente ciò che ho scritto qui è in parte una terapia personale alla quale ho voluto dare sfogo dopo aver letto le tue parole. Chiedo perdono se mi sono lasciato trasportare.

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