Una mole di Pride

I segni di questa lunghissima ed entusiasmate esperienza al Gay Pride di Torino posso dire di portarli anche sulla mia carne. La mia idea geniale di mettere le feshionissime scarpe di Frav perfette per il look non è stata altrettanto furba per il bene fisico dei miei piedi. Dopo essermi lamentato tutto il giorno sento ancora male adesso dopo più di 10 ore da quando le ho tolte.
Nonostante questa polemica iniziale devo dire che quella di quest’anno è stata l’esperienza Pride più bella che abbia mai vissuto.20140630-095828-35908356.jpg Sono partito da Rivoli insieme alla mia migliore amica Rebecca e i nostri rispettivi fratelli che per la prima volta si sono uniti al corteo data la loro piccola età di quindici anni. Ci siamo uniti poi a Mario e altri amici che ci aspettavano già nel vivo del corteo. Dopo una dolcissima attesa di circa un’ora da veri DIVIH, durante la quale abbiamo approfittato per fare il giro della sfilata e vedere tutti i carri, la parata è finalmente partita. Schiuma a non finire, musica, drag favolose, spunti di riflessione sulla condizione della comunità LGBT in Italia e tantissima gente ai bordi della strada venuta ad ammirare lo spettacolo e condividere con noi la rivendicazione dei nostri diritti.
Il punto di forza del Pride è proprio quello di riuscire a coinvolgere, oltre la comunità che è presa direttamente in causa, anche tutto il resto della gente sia trascinandola nel vivo della parata, ma anche semplicemente facendola partecipare al bordo della strada ammirando lo spettacolo di 50mila persone sfilare per le via della propria città.20140630-095827-35907803.jpg

Un’esperienza magnifica che non ha avuto fine una volta arrivati al punto di arrivo in Piazza Vittorio. Festeggiato il compleanno di Rebecca insieme ai suoi amici in un locale, mi sono unito a Mario per dirigermi al party lungo tutto la notte organizzato dal pride in collaborazione con le serate gaie torinesi. Ospiti speciali della serata: I Moderni. Concorrenti di XFactor di torino che hanno performato le canzoni del loro ultimo album pieno di inediti perfetti per una serata in discoteca e una fantastica versione a cappella di “Tous les mêmes” che ci ha dimostrato di quale pasta sono fatti!
Essendo con Mario (soprannominato anche da me “Lo stalker delle star“) non potevamo non andare a complimentarci con loro finita l’esibizione e scattarci qualche foto ricordo insieme!
La serata è proseguita nel migliore dei modi. Ovviamente le uniche persone che hanno attaccato bottone per conoscermi non mi piacevano neanche lontanamente e ho come sempre messo la modalità “acido” in versione ON.20140630-095828-35908624.jpg 20140630-095828-35908873.jpg

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