“Sei felice?”

Davide dimmi una cosa. Sei felice?“.
Così. Una domanda inaspettata e forse anche non desiderata. Come si può rispondere senza ragionarci un attimo? Eppure la prima risposta che è uscita dalla mia bocca è stata ““.Processed with VSCOcam with f2 preset

Chissà a cosa stavo pensando in quel momento. Tornando a casa sul pullman, con Sam Smith nelle cuffie, non ho fatto altro che ripensare a cosa avrei risposto senza ascoltare la voce dell’istinto. In fondo lei non aveva tutti i torti. Non posso sicuramente dire di essere infelice; ma ci sono troppi pensieri che vagano per la mia mente, troppe preoccupazioni a cui devo pensare in questo momento che non mi permetto di essere completamente ilare.

Gli esami al primo posto, non di importanza ma temporale. Sicuramente il vertice del mio stato di inquietudine lo occupa quel maledetto lavoro a Parigi. Mesi e mesi in attesa che il cellulare squillasse e neanche un segnale di vita dall’altra parte.
Come faccio io a potermi definire felice se davanti a me ho ancora quattro mesi in questa situazione di limbo tra l’università, che ormai mi sta ogni giorno più stretta, e il lavoro che mi aprirà le porte di quello che ho sempre voluto fare nella mia vita?
Triste no. Ma in un continuo stato di ansia certamente sì.

“È proprio la possibilità di realizzare un sogno che rende la vita interessante.”

Paolo Coelho forse ha ragione. “L’alchimista” è stato un libro che è capitato a pennello nel corso della mia vita. (ovviamente sotto il consiglio della mia migliore amica).
La storia di un ragazzo che decide prima di abbandonare gli studi per seguire il suo sogno personale di viaggiare, e in seguito di lasciare anche questo desiderio per inseguire la sua “leggenda personale”.

Vorrei poter avere anche io la possibilità di decidere del mio futuro e di poter inseguire il mio destino. Ma purtroppo questo, per il momento, non dipende più da me. Il primo passo l’ho fatto presentandomi ad un’audizione dall’altra parte d’Italia. Il fato ha in mano il mio desiderio.

“E’ quello che hai sempre desiderato fare. Tutti, all’inizio della gioventù, sanno qual è la propria leggenda personale. In quel periodo della vita tutto è chiaro, tutto è possibile, e gli uomini non hanno paura di sognare e di desiderare tutto quello che vorrebbero veder fare nella vita. Ma poi, a mano a mano che il tempo passa, una misteriosa forza comincia a tentare di dimostrare come sia impossibile realizzare la Leggenda Personale. […]
Realizzare la propria Leggenda Personale è il solo dovere degli uomini. Tutto è una sola cosa.  E quando tu desideri qualcosa, tutto l’universo cospira affinché tu realizzi il tuo desiderio.”

Universo, mi rivolgo a te perché non ho nessun Dio a cui far riferimento.  Ti prego cospira per me. Cospira affinché il mio desiderio si realizzi. Non ho intenzione di arrivare alla mia vecchiaia ripensando a cosa sarebbe potuto succedere.
Certo, questo sarebbe il primo tentativo di “trovare il mio tesoro” e non posso scoraggiarmi se non andrà a buon fine. Ma se una cosa ho imparato e marchiato nella vita è pensare positivo.

Sono felice, sì. Ma potrei esserlo di più a passeggiare sugli Champs Elysées.

“Se presterai attenzione al presente, potrai migliorarlo. E se migliorerai il presente, anche quello che accadrà dopo sarà migliore.”

 

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